Didatti-formatori in Psicomotricità Funzionale

Il “cammino funzionale” di Jean Le Boulch e della sua collaboratrice René Essioux trova particolare concretezza a partire dal 1991, anno in cui nella Scuola di Firenze delinea i postulati e consolida i principi a valore e condizione di scienza e metodologia della nascente psicomotricità funzionale. È l’inizio dell’espansione di questo grande impegno culturale e scientifico di Jean Le Boulch a Firenze dove fonda la “Scuola Jean Le Boulch” per la professione di Psicomotricista Funzionale, una Scuola universalizzata perché unica, da lui organizzata e condotta.

Sono questi gli anni in cui Jean Le Boulch struttura una profonda intesa collaborativa nella ricerca e nella didattica con i professori Guido Pesci, Letizia Bulli e Paola Ricci, a cui seguono esperienze condotte assieme in Francia, fino a riconoscere a ciascuno, per disposizione scritta, l’eredità scientifica e il ruolo di didatti-formatori.

guido-pesci
letizia-bulli
paola-ricci

L’atto olografo non è ovviamente la firma posta su di un titolo di formazione che attesta solo una formazione ricevuta, bensì un atto olografo testamentario in cui Jean Le Boulch dichiara di riconoscere ai tre specialisti il ruolo di didatti formatori con l’intento di continuare attraverso di loro la formazione di psicomotricisti funzionali nella sua scuola di Firenze. Jean Le Boulch con i suoi tre didatti-formatori, persegue principi operativi e di integrazione scientifica e culturale e con essi decide la costituzione dell’ASPIF-Associazione Psicomotricisti Funzionali, considerata una indispensabile tutela della professione di Psicomotricista Funzionale.

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