Funzioni e globalità della persona

La psicomotricità funzionale considera l’organismo un sistema in cui ognuno degli elementi è in interrelazione con gli altri e la modifica di uno di essi provoca inevitabilmente una variazione di tutto l’insieme. Come sappiamo esistono diversi tipi di sistema, il sistema fisico, il sistema solare, il sistema organico di cui la cellula è l’apparato più semplice al cui interno è presente la prefigurazione dell’insieme del sistema organico e l’organismo è la struttura dell’insieme di sottosistemi che ne fanno parte. Il sistema nervoso ne dà conferma, esso corrisponde ad una organizzazione gerarchica ordinata su tre livelli, come recentemente ha confermato P. D. Mac Lean nella sua opera A triune concept of the brain and behaviour (I tre cervelli dell’uomo) (MacLeane, 1973), il livello corticale con le due strutture neocorteccia e strutture limbiche, il livello dei nuclei grigi centrali, parte intermediaria che corrisponde all’insieme del midollo e del tronco cerebrale e infine il cervelletto, la parte più inferiore e antica che comprende il paleo-cervelletto, il verme e il lobo flocculo-nodulare, la cui attività è collegata all’attività riflessa. Tale parte rappresenta l’elemento di coordinazione dei riflessi ed è a questo primo livello che si struttura lo schema corporeo incosciente.

Questi sistemi e organismi caratterizzano la vita dell’uomo in ogni occasione in cui si trova a confrontarsi e stabilire rapporti con altri e diversi sistemi, gruppi, famiglia, persone, oggetti originando, in base agli stimoli ricevuti, altrettante relazioni.

Il ragionamento di tipo sistemico richiede di considerare la molteplicità delle strutture e delle funzioni, l’interfunzionalità e l’interrelazione delle diverse manifestazioni, e si differenzia da quei modelli che studiano il movimento per definire l’intelligenza o al contrario studiano l’intelligenza per definire l’attività motoria e traducono il comportamento in termini meccanici e associazionistici.

Se si concepisce il ruolo degli analizzatori corticali come facoltativi nell’aggiustamento motorio e si riconosce come fondamentale ed essenziale il ruolo delle strutture sottocorticali e delle informazioni aspecifiche, come sostiene Le Boulch, è facile comprendere che la componente emozionale non è un elemento aggiuntivo della risposta motoria, ma rappresenta, al contrario, uno degli elementi fondamentali dell’integrazione sensoriale, base dei processi di motivazione.

Tratto da: Pesci, G. (2012). Teoria e pratica della psicomotricità funzionale-A scuola con Jean Le Boulch. Roma. Armando Editore.

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