Statuto

Art. 1 Costituzione E’ costituita con atto pubblico l’Associazione Psicomotricisti Funzionali ASPIF. Essa è regolata dal presente Statuto e si ritiene indipendente da forze politiche o partitiche, religiose o altre. L’ASPIF è una Associazione scientifico-professionale, senza fini di lucro.

Art. 2 Sede La sede legale dell’Associazione è presso il domicilio del Presidente.

Art. 3 Scopi L’Associazione persegue i seguenti scopi:
1) Promuovere e coordinare iniziative volte al riconoscimento giuridico del ruolo professionale dello psicomotricista funzionale, alla tutela e alla certificazione di tale professione sia in ambito nazionale che internazionale.
2) Costituire l’Albo Professionale degli psicomotricisti funzionali.
3) Garantire il livello professionale e formativo degli psicomotricisti funzionali iscritti all’Associazione.
4) Offrire ai soci una specifica formazione, perfezionamento e specializzazione, oltre ad un periodico aggiornamento.
5) Promuovere iniziative atte a far conoscere la professione di psicomotricista funzionale e svolgere attività di studio e di ricerca scientifica per lo sviluppo di tale disciplina. Attivare congressi, manifestazioni scientifiche e seminari di studio in sede nazionale e internazionale.
6) Promuovere iniziative editoriali.
7) Stipulare convenzioni con Enti pubblici e privati per la gestione dei corsi, master e seminari di formazione post-laurea, perfezionamento e specializzazione rispondenti ai requisiti formativi dello psicomotricista funzionale.
8) Istituire e gestire gruppi di lavoro, corsi di studio, di aggiornamento culturale e professionale, di formazione e di specializzazione per università, scuole ed istituti di ogni ordine e grado. Per il raggiungimento dei suoi scopi e delle sue finalità, l’Associazione potrà collaborare o aderire a qualsiasi Ente pubblico o privato, internazionale, nazionale, o locale, movimenti o associazioni europei ed extraeuropei.

Art.4 Durata L’Associazione ha durata illimitata.

Art.5 Patrimonio Il patrimonio dell’associazione è costituito da:

1) Quote annuali dei soci.
2) Contributi o elargizioni di Enti Locali o territoriali o di altri Enti o Istituti. Donazioni, disposizioni testamentarie o oblazioni volontarie.
3) Materiali mobili e immobili di proprietà dell’ Associazione.
4) Fondo di riserva e da residuo di gestione che alla fine di ogni esercizio sarà erogato per l’esercizio successivo e destinato ai fini dell’Associazione.
5) L’esercizio finanziario dell’Associazione coincide con l’anno solare.

 

Art.6 Soci
1)
Possono presentare domanda di ammissione all’Associazione coloro che abbiano conseguito una laurea presso Università italiane e straniere, assunto una specifica formazione triennale post-laurea in Psicomotricità Funzionale riconosciuta dall’Associazione ed abbiano superato l’esame di idoneità previsto e attuato da una Commissione istituita dall’ASPIF.
2) La tipologia contenutistica della formazione post-laurea e la definizione dell’esperienza professionale richiesta sono stabilite dall’art. 10 e 11 del presente Statuto. Le modalità degli esami di idoneità e la composizione della commissione di esame sono stabilite dal’art. 2 e 3 del Regolamento.
3) I soci dell’Associazione sono distinti in : a) Soci di diritto: i soci fondatori. b) Soci ordinari: coloro i quali presentata la domanda di ammissione e superati gli esami sono stati ritenuti idonei c) Soci onorari: coloro i quali, a giudizio del Consiglio direttivo, abbiano acquisito pubblica e riconosciuta fama in discipline attinenti la psicomotricità funzionale. d) Soci sostenitori: coloro i quali, non avendo i requisiti previsti dai commi precedenti, ma interessati alle finalità dell’Associazione, intendono comunque farne parte.
4) In deroga a quanto previsto al punto 1), durante i primi otto anni dalla data di costituzione dell’Associazione, possono presentare domanda di ammissione alla stessa anche coloro i quali, non laureati, abbiano tuttavia acquisito una formazione triennale in psicomotricità o biennale in Psicomotricità Funzionale, oppure una formazione in neuropsicomotricità o il diploma ISEF, e che abbiano assunto una specifica formazione triennale in Psicomotricità Funzionale riconosciuta dall’ ASPIF, oltre al superamento dell’esame di idoneità previsto e attuato da una Commissione istituita dall’ASPIF ( art.6 comma 1 e 2).
5) La quota o contributo associativo è intrasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non e rivalutabile .
6) L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.
7) L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto, a esercitarsi ai sensi dell’art. 2532 comma 2, del Codice Civile nell’assemblea per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei Regolamenti e per la nomina degli Organi Direttivi dell’Associazione e in tutti gli altri casi previsti dal presente Statuto.

Art. 7 Perdita della qualità di socio Il socio perde tale qualità per:
a) Dimissioni;
b) Quanto e come previsto dal Codice Deontologico;
c) Morosità da almeno due anni;

Art. 8 Obblighi morali e deontologici Ogni socio dell’ASPIF si impegna a contribuire al perseguimento degli scopi e finalità dell’art. 3 dello Statuto e ad attenersi alle norme morali e deontologiche previste dal Codice Deontologico.

Art. 9 Albo Professionale degli Psicomotricisti Funzionali L’idoneità di ammissione del socio ordinario all’ ASPIF dà diritto, senza esplicita richiesta, alla contemporanea iscrizione all’Albo Professionale degli Psicomotricisti Funzionali.

Art. 10 Formazione La formazione dello psicomotricista funzionale deve rispondere ai bisogni educativi dell’individuo ossia alla concezione funzionale dell’educazione intesa come sviluppo della persona per mezzo del movimento. Il procedimento educativo è progettato a seguito di un’analisi funzionale intesa come l’insieme delle funzioni energetiche e operative dell’organismo autonomo in interazione con l’ambiente. Approntata sul mosaico funzionale l’azione educativa ha come obiettivo la realizzazione di una persona che sappia eseguire un movimento che conviene in ogni caso particolare, un modo di essere efficace sull’ambiente con una azione giusta nel momento adatto. Lo psicomotricista funzionale è perciò lo specialista che attua interventi educativi in aiuto a soggetti di ogni età, nel rispetto dei principi e della metodologia intrinseci alla Psicomotricità Funzionale una scienza che si attiene alle reali esigenze della persona nella sua globalità e la riconosce come artefice della propria evoluzione. Una metodica che giocando un ruolo attivo sulla motivazione segue e stimola l’intenzionalità del soggetto, avvalendosi anche di esperenzialità in acqua. La tutela della formazione in Psicomotricità Funzionale viene realizzata a mezzo di corsi e master riconosciuti dall’ASPIF. Lo psicomotricista funzionale è tenuto ad aggiornarsi previo l’esclusione dall’Associazione e dall’Albo.

Art.12 Organi dell’Associazione Sono organi dell’Associazione:
a) Assemblea
b) Consiglio direttivo
c) Presidente
d) Collegio dei probiviri

Art. 13 Assemblea I Soci possono venire convocati in Assemblee generali, ordinarie e straordinarie. L’assemblea ordinaria dei Soci è l’organo deliberante dell’Associazione, fatte salve le competenze specifiche del Consiglio Direttivo dal quale viene convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario a mezzo lettera in cui sia specificato l’ordine del giorno, il luogo, la data, l’orario della prima e della seconda convocazione. Le deliberazioni dell’Assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza di almeno la metà dei Soci iscritti all’Associazione. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero dei presenti e rappresentati. I Soci hanno la facoltà di farsi rappresentare da altri Soci affidando loro una delega scritta; ogni Socio non può rappresentare più di tre degli iscritti all’Associazione. All’Assemblea ordinaria dei Soci vengono demandati: a) Relazione del Consiglio Direttivo sull’attività svolta dall’Associazione; b) L’approvazione del rendiconto economico e finanziario da effettuarsi ogni anno entro il 30 maggio; c) Elezione e votazione fra i Soci aventi diritto, dei componenti il Consiglio Direttivo (ogni cinque anni) ; d) Delibera sulle proposte presentate dal Consiglio Direttivo. L’Assemblea straordinaria dei Soci è convocata dal Consiglio Direttivo per deliberare sulle modifiche dello Statuto e su specifici provvedimenti urgenti, con le stesse modalità dell’Assemblea ordinaria. L’ordine del giorno dell’Assemblea straordinaria dovrà indicare gli argomenti su cui deve essere deliberato ed esclude la dizione “varie ed eventuali”. Le Assemblee sono presiedute dal Presidente e in sua assenza, da uno dei membri del Consiglio Direttivo; in caso di votazione di fronte ad un risultato di parità, il voto del Presidente viene calcolato al doppio. Le Assemblee delle Sezioni periferiche possono essere convocate dal rispettivo Direttore di Sezione, il quale dovrà informare per scritto il Consiglio Direttivo almeno un mese prima, sulla data , il luogo e l’ora dell’Assemblea, nonché sull’ordine del giorno previsto. Il Consiglio Direttivo si riserva di presiedere detta Assemblea con un proprio membro. Quando le Assemblee di Sezione sono convocate dal Consiglio Direttivo, un suo membro le presiederà. Il Presidente dell’Assemblea provvede alla redazione e trascrizione del verbale di ciascuna Assemblea sul libro delle Assemblee, da tenere presso la sede dell’Associazione a disposizione di qualunque Socio faccia richiesta di consultazione e copia. Copia fotostatica di ciascuna delibera assembleare rimarrà affissa presso la sede dell’Associazione per 15 gg. a partire dalla settimana successiva al giorno in cui si è tenuta l’Assemblea.

Art. 14 Il Consiglio Direttivo L’Associazione è retta e amministrata da un Consiglio Direttivo composto da cinque a sette membri eletti dall’Assemblea ordinaria; tali membri durano in carica 5 anni e sono rieleggibili. I membri del Consiglio Direttivo sono: – il Presidente – il Vice-presidente – il Segretario – il Tesoriere – tre Consigliere Queste cariche, come tutte le cariche dell’ASPIF, sono a titolo gratuito, salvo rimborsi di spesa preventivamente avallata dal Consiglio Direttivo. I membri del Consiglio Direttivo che per tre volte consecutive non intervengono alle riunioni senza giustificato motivo, sono dichiarati dimissionari. Rendendosi vacante una carica sociale, il Consiglio Direttivo elegge al posto vacante un Socio ordinario che conserva la carica fino alla scadenza del mandato. Risultano eletti i Soci che raccolgono il maggior numero dei voti; in caso di parità si ricorrerà al ballottaggio. Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione sceglie nel proprio seno il Presidente, il Vice-presidente, il Segretario, il Tesoriere e i Consiglieri. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-presidente o, per loro incarico, dal Segretario. Il Presidente (vedi art. 15 del presente Statuto). Il Vice-presidente cura l’attuazione dei deliberati del Consiglio Direttivo; sostituisce il Presidente su sua delega o in caso di necessità. Il Segretario coadiuva il Presidente e il Vice-presidente, provvede alla stesura dei verbali delle riunioni e alla loro trasmissione al Presidente dell’ASPIF; conserva l’archivio sociale.
Il Tesoriere conserva i fondi sociali, provvede agli incassi e ai pagamenti, tiene in regola i registri amministrativi e completa i bilanci da sottoporre all’Assemblea generale ordinaria dei Soci( per questo può avvalersi di un commercialista ); abbina la sua firma a quella del Presidente dell’ASPIF negli atti di disposizione patrimoniale ed è autorizzato ad operare con firma singola presso Istituti Bancari e/o Postali, sui Conti intestati all’ASPIF o al Tesoriere stesso ed esattamente è autorizzato ad aprire conti correnti, versare e girare assegni bancari,circolari e vaglia, prelevare sull’avere liquido e su eventuali crediti accordati. Il Consiglio Direttivo coordina e promuove tutta l’attività e l’organizzazione dell’Associazione e, in particolare:
a)Stabilisce annualmente l’ammontare delle quote associative;
b) Istituisce le pratiche di ammissione di nuovi Soci ai sensi dell’art.6 dello Statuto e del Regolamento;
c)Redige annualmente un rendiconto economico e finanziario da presentare all’approvazione dell’Assemblea ordinaria dei Soci entro il 30 maggio di ogni anno e da restare depositato presso la sede dell’Associazione almeno 15 giorni prima della data fissata per l’approvazione a disposizione di tutti i Soci che abbiano motivato interesse alla sua lettura; d)Stabilisce il Regolamento dell’Associazione e può modificarlo con efficacia vincolante per tutti i Soci; e)Definisce le norme del Codice Deontologico e può modificarle con efficacia vincolante per tutti i Soci; f)Ratifica le nomine dei Direttori di Sezione; g)Promuove e coordina le manifestazione scientifiche dell’ASPIF, approva le manifestazioni scientifiche e le attività proposte dalle Sezioni periferiche e, se necessario, vi collabora; inoltre promuove e coordina ogni qualsivoglia altra attività prevista dall’art. 3 dello Statuto; h)Nomina e licenzia il personale dipendente e ne determina il trattamento economico; i)Vigila sulla amministrazione ed in genere su quanto può interessare il buon andamento dell’Associazione.

Art. 15 Il Presidente Il Presidente rappresenta l’Associazione anche di fronte a terzi ed in giudizio; convoca e presiede le adunanze delle Assemblee e del Consiglio Direttivo, ne fa eseguire le deliberazioni, firma gli atti ufficiali; cura e mantiene i rapporti con le altre istituzioni e le sezioni dell’ASPIF; ha cura delle iniziative editoriali. Nell’adempimento di tali funzioni il Presidente può, di volta in volta, delegare un membro del Consiglio Direttivo.

Art.16 Collegio dei Probiviri La vigilanza dell’ordine è esercitata dal Collegio dei Probiviri composto di tre Soci, eletti dall’Assemblea ogni qualvolta elegge i membri del Consiglio Direttivo; Presidente del Collegio risulterà il Socio la cui iscrizione all’Associazione è più remota. Il Collegio funziona anche come Collegio Sindacale per il controllo dei bilanci. Il Collegio dei Probiviri inoltre ha la facoltà di adottare, di diritto o dopo apertura di procedimento disciplinare, sanzioni nei riguardi degli iscritti all’ASPIF come disposto dal Codice Deontologico.

Art.17 Sezioni I Soci fondatori e ordinari possono chiedere la costituzione di Sezioni periferiche regionali, purchè non in contrasto con lo Statuto e il Regolamento dell’ASPIF. a)Sezioni regionali: L’Assemblea degli iscritti dell’area regionale elegge il Direttore regionale, la cui nomina è ratificata dal Consiglio Direttivo nazionale. Il Direttore attua il collegamento tra la base regionale e gli organi centrali dell’Associazione, esercita la funzione di rappresentanza dell’organizzazione nell’ambito della regione, convoca le Assemblee e ne esegue le deliberazioni dopo verle sottoposte al Consiglio Direttivo Nazionale per la ratifica, dispone in materia di organizzazione e attività di assistenza e consulenza. Il Direttore regionale , promuove e coordina a livello regionale tutte le iniziative che possono essere di stimolo al potenziamento dell’organizzazione.

Art.18 Regolamento Per l’ordinamento e il funzionamento dell’Associazione, nonchè per la specificazione di alcune norme particolari più facilmente suscettibili di modificazioni, lo Statuto dell’ASPIF è integrato da apposito Regolamento interno.

Art.19 Codice Deontologico L’etica professionale dello psicomotricista funzionale iscritto all’Associazione e perciò le norme di condotta pubblica o privata a cui deve attenersi, sono richiamate in un Codice Deontologico

Art. 20 Scioglimento dell’Associazione Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea col voto favorevole di almeno quattro quinti in prima convocazione e di due terzi in seconda convocazione, dei Soci aventi diritto. L’Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori che delibereranno in ordine alla devoluzione del patrimonio ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 21 Modifiche dello Statuto Lo Statuto può essere modificato solo su approvazione da parte di due terzi dei Soci resenti ad una Assemblea straordinaria in prima convocazione e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti e rappresentati.

Art. 22 Varie Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto valgono, se e in quanto applicabili, le disposizioni del Codice Civile e ogni altra normativa in materia di Associazioni.

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