L’ASPIF (Associazione Psicomotricisti Funzionali costituita il 27 dicembre 2000 con atto n. 502, Rep. 22676, registrato il 16 gennaio 2001 a Firenze) nata per volontà del Prof. Jean le Boulch è l’associazione di autoregolazione e di governo che riveste i requisiti dell’intellettualità e della professionalità, etico-deontologici, di tutela dell’utenza attraverso l’innovazione, garantisce l’aggiornamento professionale, l’attestazione delle competenze e della qualità professionale dello Psicomotricista Funzionale®.

Professionista disciplinato ai sensi della legge 4/2013, con formazione esclusiva sostenuta da metodi, tecniche e strumentari, tutelati da copyright marchi e brevetti

Momenti di Formazione - Scuola Jean Le Boulch

Formazione psicomotricisti funzionali (enunciata da Jean Le Boulch).  La prima bozza di programma presentato da Jean Le Boulch per la costituzione della sua Scuola in Firenze è un manoscritto originale (depositato presso l’ISFAR). A questo Jean Le Boulch ha fatto seguire un programma più articolato, sempre depositato presso l’ISFAR, che si pronuncia in cinque aree: teorica, pratica, personale, di tirocinio e di performance tecnico-professionali; un percorso formativo che include incontri in aula e in atelier, preparazione di ausili, partecipazione ad iniziative scientifico-culturali, compilazione e discussione di una tesi finale. Un programma che Jean Le Boulch presentava ai corsisti dicendo loro: “ha lo scopo di aiutarvi a capire qual è il procedimento utilizzato in Psicomotricità Funzionale®, dati teorici che svilupperemo collegandoli con il lavoro pratico”.
Formazione personale. Lo Psicomotricista Funzionale®, in quanto professionista in relazione d’aiuto, è in continua formazione sia professionale che personale. Lo scopo della formazione personale è quello di acquisire strumenti di consapevolezza che possano aiutare nella pratica quotidiana a meglio utilizzare, investire e capitalizzare le proprie risorse, prima di tutto quelle interiori, non solo per il proprio benessere ma anche per quello altrui, perché una piena realizzazione è possibile solo quando s’impara ad agire per la crescita e la valorizzazione propria e altrui.

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