Sviluppo dello Schema corporeo: I periodi intermedi

Nella cronologia dei quattro stadi della strutturazione dello schema corporeo (Corpo Subìto, Vissuto, Percepito, Rappresentato), per avere dei punti di riferimento più precisi, Jean Le Boulch individua dei periodi intermedi che possono corrispondere all’emergere dì una nuova funzione.
I periodi intermedi del Corpo Subìto (0-2 mesi) sono rappresentati dall’emergere della funzione di aggiustamento che, per potersi sviluppare, implica l’eliminazione dei riflessi arcaici (riflesso di Moro, grasping reflex e “camminata spontanea”). Finché ci sono i riflessi arcaici, infatti, il bambino è al primo livello, ma da quando la corteccia matura e arriva a inibirli, inizia ad esprimersi con un diverso comportamento poiché  emergono la messa in gioco della funzione energetico-affettiva e della funzione di veglia.
I periodi intermedi del Corpo Vissuto (2 mesi-3 anni), sono sottoperiodi in cui si ha l’inizio dello sviluppo della “via aerea”, della veglia sensoriale e l’inizio della funzione d’aggiustamento percettivo-motorio (che si situa verso i 7/8 mesi). All’inizio di questo periodo manca ancora la guida intenzionale del movimento, infatti non è ancora collegata l’area corticale percettiva (area post-rolandica sensitiva primaria dove il bambino percepisce a livello propriocettivo la tattilità, la sensibilità in genere…) con l’area motoria. Ciò determina, in questo periodo, movimenti spontanei non ancora coordinati su quello che il piccolo percepisce, quindi involontari. La vista diventa focalizzata grazie alla maturazione neurologica e agli stimoli come il volto della madre e gli oggetti in spostamento. L’occhio più tonico, dominante, in tale fase di vita è molto in anticipo nello spostamento e quindi parte in anticipo a “fissare” l’oggetto. In questa fase inizia la maturazione delle aree corticali deputate alla discriminazione e memorizzazione, periodo in cui si ha la maturazione delle strutture sia cognitive che muscolari. Maturano le strutture limbiche (e l’amigdala) legate alla motivazione, all’affettività e alla funzione energetico-affettiva e permettono una nuova disponibilità comunicativa e interattiva. Lo sviluppo motorio (innervazione e controllo) della muscolatura avviene in senso cefalo-caudale. La testa è la prima a essere controllata (a 3 mesi circa, in posizione prona, il bambino solleva la testa dal piano d’appoggio). Poi la colonna come postura (a 4-6 mesi sta seduto senza sostegno). In seguito il cingolo superiore con controllo delle mani (la coordinazione oculo-manuale si arricchisce di esperienze prassiche). Siamo ancora entro gli otto mesi, dopo i quali comparirà il controllo del cingolo pelvico (a 8-10 mesi) e successivamente la deambulazione. Il assaggio delle tappe posturali permette al bambino di instaurare una relazione più ricca con l’ambiente, fondamentale per lo sviluppo. La maturazione delle strutture cognitive consente di analizzare corticalmente le prime percezioni sensoriali globali (tatto, udito, vista). Il Corpo Vissuto vede accresciuta l’attività intenzionale motivata dall’interesse per l’ambiente e la sua esplorazione e l’apparizione del linguaggio (verso la metà di questo periodo, intorno al secondo anno).
I periodi intermedi del Corpo Percepito (3-6 anni) sono rappresentati dalla messa in attività della funzione di interiorizzazione, dalla capacità del bambino di portare l’attenzione sul proprio corpo e giungere alla rappresentazione mentale del suo corpo nello spazio e nel tempo. Quest’immagine del corpo cosciente, verso i 6 anni dovrebbe essere orientata con alto, basso, davanti, dietro e solo dopo aver percepito la dominanza laterale, anche destra e sinistra. Il periodo del Corpo Orientato corrisponde a ciò che si definisce “immagine del Corpo Operativo”.
I periodi intermedi del Corpo Rappresentato (6-9/12 anni) sono corredati dalla maturazione dell’area corticale posteriore del parietale (area stereognosica), deputata alla discriminazione dei dati percepiti, dalla percezione dello spazio topologico (il centro è il suo corpo): il bambino  riesce a spostare la sua attenzione al di fuori di sé e può percepire e rappresentare spazi anche mai visti. La fase dei primi apprendimenti scolari, dai 6 agli 8 anni, definita da Le Boulch “una svolta nello sviluppo”, è una tappa della scolarizzazione e dell’esperienza di socializzazione che dovrebbe possibilmente far vivere il senso di efficacia e nutrire lo sviluppo.
In seguito c’è il periodo della pubertà e dell’adolescenza, in cui il soggetto è biologicamente adulto (15-16 anni, nei casi più tardivi) ed offre nuovi cambiamenti per quanto riguarda l’immagine del corpo, l’emergere delle funzioni sessuali e genitali e le assunzioni di responsabilità.