Demeny. Posizioni simmetriche e asimmetriche delle braccia

Salvo eccezioni, sostiene George Demeny, cioè quando si tratta di movimenti ginnici che non hanno altro scopo se non quello di localizzare la contrazione muscolare sui muscoli della schiena, le braccia sono sempre arrotondis. Gli angoli dei vari segmenti: braccia, avambraccia e mani devono essere armoniosi; avvolgono una curva regolare e morbida, convessa, che si avvicina al cerchio. Una maggiore flessione dell’avambraccio porta ad una maggiore flessione della mano e viceversa. Le dita sono flesse in modo naturale, l’indice un po’ meno del mignolo. I movimenti del braccio vengono eseguiti sui piani anteriori, obliquo e laterale, simmetrici e asimmetrici.
Fra le posizioni simmetriche sul piano laterale: posizione orizzontale, obliqua e verticale delle braccia, sul piano antero-posteriore: posizione orizzontale. In questo atteggiamento le braccia sono poste orizzontalmente in avanti e le mani sono girate in avanti o lateralmente.
Utilizziamo anche le quattro posture classiche: mani sui fianchi, spalle, collo al petto.
Fra le posizioni asimmetriche sul piano laterale:
-In posizione orizzontale
Braccia dirette dallo stesso lato, in posizione orizzontale. Braccio destro in posizione orizzontale, braccio sinistro in posizione orizzontale.
-In posizione verticale
Braccio destro in posizione verticale, braccio sinistro in stazione tesa.
Braccio destro in posizione orizzontale in avanti, braccio sinistra in posizione verticale.
Queste posizioni delle braccia possono essere assunte anche sul piano verticale obliquo, ma è meglio, per contribuire al raddrizzamento del corpo, accentuare sempre il movimento delle braccia all’indietro.
Sono attente rilevazioni che il Demeny ci offre assieme a tante altre a garanzia di una conoscenza indispensabile per condurre una educazione motoria ordinata sull’armonia del movimento.