Stadio prescolastico – Incontrando Jean Le Boulch

“Oggi trattiamo lo sviluppo in quella fase fra i 3 e i 6 anni, cioè lo sviluppo concernente lo stadio prescolastico.
Ieri abbiamo fatto con Mme Essioux un lavoro essenzialmente sullo schema corporeo; naturalmente non è che lo schema corporeo sia l’unica cosa importante in questo periodo fra i 3-6 anni, non è sicuramente l’aspetto centrale dello sviluppo psicomotorio funzionale. A quest’età: la cosa essenziale è il passaggio che avviene dallo schema corporeo inconscio a quello cosciente.
Fino a quel momento lo schema corporeo aveva un ruolo essenzialmente riguardante un livello riflesso, in particolare grazie all’attività del cervelletto, e ancora questo aspetto riflesso dello schema corporeo continuerà ad avere una determinata funzione, ma l’individuo sarà sempre di più in grado di controllare precisamente i suoi movimenti; quindi avremo progressi per quanto riguarda l’aggiustamento che deriveranno dalla possibilità che l’individuo acquisirà di controllare tutti i dettagli dei suoi movimenti: e la prima parte di questo argomento riguarderà in maniera particolare i dati precisi dello sviluppo in questa fase tra i 3 e i 6 anni, riguarderà quindi ,soprattutto, tutto ciò che concerne la funzione di aggiustamento, la sua evoluzione nel suo aspetto globale.
Sappiamo bene che la funzione di aggiustamento comporta due livelli di diversa complessità, che ho definito funzione di aggiustamento globale, ma che corrisponde sempre alle caratteristiche esistenti tra i 3-6 anni, quindi si tratta sempre di un livello globale  anche in questa fase.
Fra i 3 e i 6 anni la cosa importante da migliorare o da sviluppare in alcuni casi, nella funzione di aggiustamento globale è l’intenzionalità; cioè bisogna che il bambino continui ad avere gusto per determinate attività, questo interesse e questo desiderio di continuare la propria attività, quindi l’attività intenzionale, troppo spesso ostacolata dalle forme di condizionamento”. (UPD ISFAR da registrazione senza correzioni)